HUGS, l’app che si prende cura delle donne
Donare salute e benessere psico-fisico in cambio di…un abbraccio. È questo l’obiettivo di HUGS, l’app che mette in contatto professionisti in vari settori- fitness, alimentazione, terapie olistiche, yoga- con tutte le donne che abbiano necessità di prendersi cura di loro stesse a trecentossessanta gradi, ma che non dispongano di sufficienti risorse economiche. “Ci sono milioni di persone nel mondo e abbiamo capito che non ha senso camminare da soli” si legge sul sito. “Sappiamo che i soldi sono spesso uno dei più grandi ostacoli a quello che potremmo avere e fare. Noi vogliamo cambiare questa situazione attraverso la collaborazione e ti chiediamo di unirti a noi per cambiare la vita delle persone, mostrando al mondo che anche con piccoli gesti tutto è possibile”.
Un intento nobile che ha avuto origine da un’esperienza molto personale. “Oggi, a quarantacinque anni, sono un operatore olistico” racconta Gustavo Figueroa, ideatore dell’app insieme alla compagna Elisa Cardoso, entrambi brasiliani. “Ho trascorso gli ultimi quindici anni viaggiando, vivendo e occupandomi delle donne in ventidue paesi, gli stessi dove ho incontrato molti dei colleghi che ora sono iscritti al nostro servizio. Prima ero un tecnico informatico, andavo pazzo per i numeri, lavoravo con le aziende e avevo iniziato a occuparmi di fundraising quando mi è stato diagnosticato il cancro: all’epoca vivevo in Germania. Ora sono guarito al 100% anche grazie a un’alimentazione sana e a una vita equilibrata. Yoga e meditazione mi hanno aiutato molto. Aver vissuto tutto questo con la mia fantastica compagna ha contribuito alla nascita di HUGS.“
Dopo due anni di intenso lavoro e la creazione di una startup che loro definiscono “impresa sociale” (il 90% dei profitti verranno infatti investiti nella comunità e utilizzati per l’istruzione delle ragazze e la valorizzazione delle donne) il loro progetto è in dirittura d’arrivo. L’app verrà lanciata a gennaio in tutte le lingue parlate dal team, che oggi conta ben undici persone: portoghese, inglese, spagnolo, italiano, russo e francese. Sarà sempre gratuita: i suoi ideatori hanno lavorato affinché nulla fosse a pagamento. Un caloroso abbraccio è l’unica forma di compenso ammessa per i 1400 professionisti provenienti da oltre dieci paesi del mondo che hanno già aderito. Sono arrivate inoltre delle richieste da Ungheria, Bosnia e Danimarca per la traduzione di HUGS nelle loro rispettive lingue, compito che sarà affidato a chi vorrà contribuire alla sua riuscita, dato che la startup è ancora troppo piccola per far fronte a queste spese.
“Spesso le persone ci chiedono cosa stiamo cercando” spiega Gustavo Figueroa. “Noi cerchiamo collaborazione, supporto, esperti di social e tecnologia, piccole donazioni, giornalisti in qualsiasi lingua che scrivano per noi nel modo giusto: ogni tipo di aiuto e coinvolgimento è ben accetto!”
Articolo pubblicato su ProNews
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